Fisco e società

Imprenditoria e società

di Claudia Radi

Imprenditoria e società, binomio non sempre riconosciuto, è il risultato di una fortissima interazione.

Apparentemente la società esiste indipendentemente dai suoi elementi fondamentali che la costituiscono.

Osservandola con sguardo più attento, la società è il prodotto di numerose interazioni.

Ignorare l’importanza di elementi fondamentali che la sostengono e arricchiscono, determina il suo progressivo distacco dalla concretezza e l’accentuarsi della sua nuova caratteristica di ‘’liquidità’’ (Zygmunt Bauman, sociologo, ‘’Modernità liquida’’).

Società liquida, che scivola sopra ogni cosa non lasciandosi più ‘’permeare’’ da accadimenti importanti che meriterebbero di essere metabolizzati e non ‘’sorvolati’’.

È senz’altro comprensibile che i numerosi e velocissimi cambiamenti comportino in noi la percezione del rischio di uno ‘’smarrimento’’, soprattutto se ci sentiamo abbandonati in uno Stato che non riesce a fornire le giuste certezze di tutela dei nostri diritti.

Ciò nonostante, ‘’accettare’’ (bisogna combatterla…) la scissione derivante dalla nostra incapacità di metabolizzare i cambiamenti e la realtà (tangibile, concreta…) determinata dai cambianti stessi, non può che creare una società composta da individui che pensano e agiscono in modo ‘’schizofrenico’’ (scisso da loro stessi), in preda a ‘’choc cognitivi’’ che inevitabilmente influiscono sui loro comportamenti.

Rifiutare la concretezza che un ‘’attivo’’ senso di responsabilità determinerebbe in ‘’attenzione’’ e reazione coerente, equivarrebbe allo sfacelo di quello che sarà il futuro divenire.

In tutto questo lo spirito imprenditoriale rischia di perdersi.

L’imprenditore/imprenditrice ‘’provvidenziale’’ che sa creare aziende e posti di lavoro, è in primo luogo una persona che non può ‘’esprimersi’’ se non può ‘’formarsi’’.

Moltissime competenze possono senz’altro essere acquisite con lo studio accademico e non…

Per altre, è necessario un ‘’habitat’’ confacente alla crescita e allo sviluppo di doti naturali innate: ‘’respirare’’ in assenza di condizionamento.

Inoltre la capacità leaderistica dell’imprenditore/imprenditrice non potrà più essere riconosciuta, apprezzata, sostenuta, da chi ha come obbiettivo ultimo e primario quello di ‘’fare soldi’’ (se potessero si limiterebbero a stamparli…).

L’imprenditoria e la società costituiscono un binomio fondamentale per l’evoluzione.

La massificazione in atto che costringe di fatto alle aggregazioni come unici organismi possibili in grado di fronteggiare ‘’la crisi’’, determinerà il sopravvento della loro ‘’gestione meccanica’’ con il risultato che ‘’menti brillanti’’ verranno ‘’silenziate’’ nel più vasto ‘’silenzio’’ della società rumorosa che, non metabolizzando alcunché di umano, non sarà più in grado di esprimere contenuti validi ma solo vacue parole.

Abbiamo bisogno di nuove consapevolezze per poter fronteggiare tutto questo.

Se non lavoriamo su noi stessi per ampliare la nostra capacità di adattamento, potenziando le nostre funzionalità naturali che ci imporrebbero di reagire/agire, il rischio di rimanere schiacciati e annientati è molto alto.

 Abbiamo bisogno di rimanere (o ritornare?) umani e di smetterla con l’atteggiamento più diffuso, di corsa all’accaparramento di privilegi personali: il mondo è ‘’uno’’, arrivisti di scarso contenuto e smisuratamente assetati di soldi, fatevene una ragione.

Non ci sarà mai pace ed equità per nessuno, fin tanto che non esisterà per tutti.

-”Imprenditoria e società”, di Claudia RADI (commercialista e giurista) –

”Interni studio via Timavo ”, studio e foto di Claudia Radi

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