Psicologia, Psicologia e filosofia

‘’Ubi major, minor cessat : dove vi è il maggiore, il minore decade’’

di Claudia Radi

‘’Ubi major, minor cessat’’, è da un po’ di tempo che mi gira in testa questa locuzione latina, a dire il vero da quando parlai telefonicamente con la mia consulente finanziaria e la percepii soddisfatta di essere riuscita ad impedirmi di attuare una mia volontà (per altro derivante da un’intuizione che nel tempo si è dimostrata vera), nell’ ‘’l’apparente intenzione di conservazione del mio patrimonio’’ (si fa per dire…), incassando allo stesso tempo le commissioni per le operazioni finanziarie da me compiute, ‘’conservando’’ la mia liquidità tutta sul cc bancario, oltre che ‘’nutrire’’ le società di gestione dei fondi inizialmente sottoscritti.

Tutto bene, ma nel frattempo (senza considerare anche l’importo dei bolli – fisso e periodico- da corrispondere allo stato) io ‘’nutro tutti’’ e non ci guadagno un bel niente.

Dai 1.200,00 euro di incremento del valore delle quote di un fondo precedentemente acquistato (che prendendola alla sprovvista sono riuscita a vendere al momento giusto), al netto della ritenuta di acconto decurtata e corrisposta in automatico allo stato, poco meno di 800,00 euro netti accreditati sul mio cc…

‘’Non offriamo un servizio di trading on line!!’’ e su questo avrei anche da ridire, perché a parte la traduzione letteraria dei termini, se la loro non si concretizza come un’attività di trading on line nella ‘’modalità’’, nei ‘’fatti’’ poco ci manca (visto che nel frattempo, se non riesco a formalizzare qualche piccolo guadagno anche io, i soldi ce li rimetto eccome!).

Quindi : ‘’Ubi major, minor cessat ’’, i soldi sono i miei ma è lei che, nel corso di un rapporto istaurato, ha in mano gli strumenti per potermi far rientrare almeno delle spese e decide di non farlo, attraverso questa ‘’tattica’’ (oggi diffusissima molto più di ieri) di essere empatica, disponibile, di riempirmi di modelli pdf ben articolati e rispondenti alla normativa in vigore, ma effettivamente privi di ‘’informazioni’’ concrete e funzionali ai miei interessi  (nell’ultimo prospetto di trasparenza finanziaria pervenuto infra periodo, venivano attestati dei guadagni che concretamente non ci sono mai stati… – e ad oggi nessuna spiegazione inerente la mia richiesta di chiarimenti è pervenuta!-).

‘’Ubi major, minor cessat ’’!! Questo è il tenore del mondo verso il quale ci stiamo dirigendo?

Un mondo ipocritamente perfetto?

Prendiamo ad esempio la situazione del conflitto in corso nella terra dell’Ucraina, iniziato alla fine del mese di febbraio in seguito all’attacco armato da parte della Russia (circa 110 giorni passati da allora…).

Anche in questo caso la locuzione latina si inserisce perfettamente a delinearne le dinamiche.

Eppure, sappiamo tutti che non è giusto esercitare il proprio potere nei confronti di soggetti più deboli che non hanno i nostri stessi strumenti per difendersi (fisicamente, economicamente, militarmente, culturalmente, socialmente, abusando del potere derivante da uno specifico ruolo ricoperto…) e per quale motivo?

Rispondiamo attenendoci al solo ‘’punto di vista psicologico’’, tralasciando l’etica che a quanto pare è ormai in disuso:

‘’perché subire prepotenze può causare danni alla sfera fisica, emotiva, intellettiva e sociale della vittima’’ e, aggiungo io, nel caso estremo di una guerra per la conquista di un territorio, anche la morte (torture, stupri o altro tipo di violenze).

Parliamo allora di queste ‘’prepotenze’’ e, nello specifico, delle prepotenze del ‘’bullo di turno ’’.

A tutti gli effetti entriamo nell’argomento cardine attorno al quale ruotano tutti gli altri argomenti (che in definitiva costituiscono solo mere derivazioni del principale…): il fenomeno del ‘’bullismo’’!

Ai nostri giovani insegniamo come difendersi dalle prepotenze di un bullo.

Numerosi vademecum diffusi come prontuari di difesa…

Personalmente sono una sostenitrice del metodo pedagogico educativo ‘’dell’esempio’’.

Ritengo infatti che ‘’l’esempio’’, sia l’unico metodo veramente funzionale per insegnare qualche cosa a qualcuno.

E allora in questo caso come si fa? Come faremo a giustificare ai nostri giovani il persistere di questa vera e propria prepotente violenza perpetuata dalla Russia ai danni dell’Ucraina?

Bisognerà ammettere (col capo chino) che certi ‘’equilibri’’ non siamo riusciti a metterli in discussione, che abbiamo deciso di incrementare il possesso di armi, anche nucleari, perché in fin dei conti siamo conviti (al di là delle belle parole) che ‘’solo chi mostra i muscoli’’ abbia una speranza di salvarsi.

Peccato che con questa logica inevitabilmente lo scenario finale non potrà che essere: la morte di uno dei due contendenti e, nel caso più grave, la distruzione della specie umana.

L’America lo ha detto: ‘’l’Europa deve incrementare di almeno il 3% gli investimenti nella difesa!’’.

Io dico che questo è il momento della verità: se abbiamo sbagliato in passato a non perseguire l’obbiettivo del disarmo mondiale, così come il Giappone avrebbe voluto dopo aver conosciuto e vissuto la devastazione della bomba atomica, lo sapremo presto.

Già, perché adesso è troppo tardi e non si può più tornare indietro.

‘’Ubi major, minor cessat ’’!

Personalmente non ritengo che il minore ‘’cessi’’, solo perché tale in uno degli aspetti che lo caratterizzano: sarà pure ‘’minore’’ da qualche parte, ma non nella capacità ‘’naturale’’ di reagire alle ingiustizie e ‘’il major’’ lo deve capire (se la storia di per sé, non gli è stata sufficientemente chiara per capirlo – ‘’allert’’: oppure sta sperimentando un nuovo tentativo basato su tecniche di azione diverse? -) che con questo modo di fare le persone alla fine si incazzano!

‘’Major’’ vuoi approfittarti di questo tuo ruolo? Rassegnati allora: ne tu e neppure i tuoi figli ‘’majorini’’, potrete mai vivere una vita tranquilla perché, come dicevo, la storia ci ha abbondantemente dimostrato che alla fine il ‘’minor’’ si incazza e non ‘’cessat ’’ per niente e se ‘’sbagliare è umano ’’ a maggior ragione ‘’perseverare è diabolico’’!!

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