Umanesimo

La coesistenza equilibrata

Questo è un sistema interconnesso dove ogni mente interagisce.

Certo, la trasparenza nella comunicazione è ancora un orizzonte che osserviamo da lontano ma forse, un domani, quando l’esercizio di qualunque tipo di mediocrità non sarà più possibile, potremo contare su informazioni inoppugnabili elaborate da menti intelligenti.

Che cos’è la mediocrità?

La parola deriva dal latino mediocritas-atis e sta a significare ‘’una condizione media’’, distante da due limiti estremi.

In origine, infatti, questa parola non aveva assunto il significato negativo che oggi normalmente le si attribuisce e la mediocrità rappresentava quasi una forma di saggezza con la quale ci si distanziava dagli ‘’eccessi’’(Orazio Flacco, sommo poeta e filosofo epicureo del primo sec. a.C.).

Il mediocre, in sintesi, si collocava in una dimensione più statica e da lui ritenuta più tranquilla, rispetto a quella di colui che invece riteneva imprescindibile muoversi verso gli estremi.

Oggi chi è il mediocre?

Oggi il mediocre è colui che viene posto nel livello più basso della scala indicativa dei valori individuali.

Quindi esiste l’eccellenza e il genio, che vengono indicati esattamente come opposti alla mediocrità e al mediocre.

Contiamo quanti geni esistono o sono esistiti.

Difficile quantificarli per diversi motivi….

Allora avanzerò solo un’ipotesi equivalente ad un numero di 1.000 geni (esistiti ed esistenti), su una popolazione totale mondiale che si aggira intorno ai 104,69 miliardi di persone che hanno abitato il pianeta e delle quali più o meno 8 miliardi attualmente viventi.

Ma la genialità è una dote innata oppure scaturisce da un percorso evolutivo?

Perché se è vero che la genialità è una dote innata, allora è anche vero che abbiamo bisogno di creare nuove parole che richiamino nuovi significati e che indichino in modo più ‘’dignitoso’’ le persone diverse dai geni e cioè quelle che in modo laborioso quotidianamente cercano di ‘’evolversi’’ combattendo ‘’l’involuzione’’ che in caso contrario le risucchierebbe.

Io le definirei ‘’ persone di buona volontà’’!

Testo e foto di Claudia Radi.

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