Poesia, Umanesimo

Tratto da ‘’Sulla poesia’’ di Claudia Radi

Capitolo IV ‘’L’aspetto poetico ’’, Par.1 ‘’La poesia’’:

L’incanto

Il castello incantato dei sogni innestati,

il cristallo del ghiaccio che il raggio di sole attraversa,

la nebbia soffusa che abbraccia.

Dov’è il canto? Dov’è l’armonia di quel canto che qui mi ha portato?

Dolce, soave, dov’è quel canto?

Riflessi di luce e calma irreale,

cristalli di ghiaccio e nebbia soffusa.

Il castello incantato dei sogni innestati.

La ricerca

In un tempo inventato si celebra il vuoto dell’esistenza,

placido, stonato, assente.

Il rumore del mare è il rombo di un motore lontano che aspetta:

aspetta, ricorda e genera un eco altisonante.

Uomo, svegliati dal tuo sonno artificiale e ascolta il mare!

Donna, apri gli occhi; dai suono al silenzio delle tue parole che aspettano!

In un tunnel buio e asfissiante della nostra mente siamo stati condotti,

seguendo inconsapevoli quel canto lontano e bugiardo.

Abbiamo bisogno di spezzarci la schiena lavorando la terra che ci è madre per tornare a cantare la nostra melodia,

abbiamo bisogno di toccare la concretezza del nostro vivere terreno per ritrovare quella luce che abbiamo smesso di cercare da tempo…

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