woman in blue denim jacket
Umanesimo

2/‘’Il meraviglioso mondo delle emozioni nella comunicazione’’

seconda parte: la motivazione e il comportamento (la prima parte pubblicata sul blog il 25.08.2022).

Com’è limitato questo mio spazio di azione nel quale vivo, osservo e interpreto, gli eventi che accadono intorno a me…

Purtroppo, infatti, nonostante l’allenamento sportivo (…), rimango ‘’limitata’’ nella mia capacità fisica di raggiungere spazi di azione che siano ‘’sconfinati’’; lo spazio visivo è senza ombra di dubbio maggiore, ma in nessun modo potrà definirsi ‘’sconfinato’’: se così a volte mi appare e solo per un’illusione ottica.

Quindi, se mi limitassi alla ‘’fisicità’’ del mio approccio alla vita, questa mi apparirebbe in modo lineare e chiaro, ma estremamente ridotta nei suoi ‘’contenuti’’.

Forse all’inizio la troverei un po’ complicata da organizzare: memorizzare i colori, i sapori, gli spazi a disposizione, le abitudini, le caratteristiche somatiche delle persone conosciute ecc., ma poi alla fine ‘’gestirla sulla base di questi stereotipi” sarebbe abbastanza semplice.

Invece non è così: sappiamo tutti che non ci è sufficiente approcciare solo fisicamente alla vita.

Persino ai bambini non è sufficiente (oltre ad essere nutriti nel corpo, vanno amati, ascoltati e stimolati per renderli – ed insegnargli ad esserlo sempre- parte attiva nei processi di apprendimento)… per crescere e poter arrivare ad essere degli adulti sereni ed equilibrati.

È evidente, quindi, la necessità di acquisire una conoscenza ‘’olistica’’ che ci consenta un approccio completo ed equilibrato alla vita:

  • dal greco ‘’olos’’, tutto, intero, totale; che si riferisce all’olismo: teoria biologica generale derivata dal vitalismo, proposta negli anni Venti in contrapposizione al meccanicismo, secondo la quale le manifestazioni vitali degli organismi devono essere interpretate sulla base delle interrelazioni e delle interdipendenze funzionali, tra le parti che compongono l’individuo, il quale nel suo complesso presenta caratteristiche proprie, non riconducibili alla somma delle sue parti; olistico, che indica la totalità, la globalità di qualcosa (tratto dal vocabolario Treccani on line -consultazione gratuita-).

Quindi, così come in un libro troviamo la carta, l’inchiostro, con il quale sono scritte le parole nelle sue pagine e il suo contenuto ‘’astratto’’, anche noi abbiamo la nostra parte ”materiale” e il nostro ‘’astratto’’ contenuto.

Salvo eccezioni, dal contenuto dipendono le motivazioni e il comportamento.

Se le nostre capacità fisiche con l’allenamento sportivo si rinforzano e migliorano, anche la nostra componente di ‘’astratti contenuti’’ ha necessità di essere allenata per riuscire ad emergere ed essere ‘’consaputa’’.

Ritengo che a tal fine, sia importante riuscire a cogliere tutte le opportunità che la vita mette a nostra disposizione.

‘’Incontrare l’altro’’ è una di queste.

Ad esempio, con la globalizzazione ci è stata data la possibilità di ampliare il nostro ‘’spazio di azione’’ in modo più semplice, acquisendo una conoscenza più profonda di culture diverse.

Viaggiare nel mondo, ‘’spostare’’ la propria vita da una nazione ad un’altra, anche se solo per esperienze di studio o lavorative, ha arricchito la nostra conoscenza del ‘’frutto dell’interazione’’ con persone appartenenti a nazionalità diverse incontrate fuori dai rispettivi luoghi di origine.

È l’incontro con la ‘’diversità’’ la cartina tornasole delle nostre convinzioni, del nostro credo, dei nostri spietati giudizi verso gli altri: gli ‘’astratti contenuti’’ si delineano così di fronte ai nostri occhi, rendendo evidente la ‘’povertà’’ o la ‘’ricchezza’’ con la quale fino a quel momento abbiamo convissuto.

Il 31.08.2022, il mio blog è stato visitato dalla Cina ( giorno nel quale ho pubblicato la mia poesia dal titolo ‘’Il proprio tempo’’); mi dispiace se qualcuno, limitato nelle sue libertà fondamentali, leggendola possa aver considerato questa sua limitazione in modo frustrante.…

E allora voglio precisare meglio ‘’l’espressione di me’’ nella poesia: ritengo sia frustrante per chiunque voglia indagare i propri ”astratti contenuti”, prendere coscienza che la vera libertà è il frutto di una precedente scelta e di una dolorosa catarsi interiore.

L’attuale civiltà (occidentale, orientale ecc., è ininfluente…) ci spinge verso ‘’prigioni interiori’’ più terribili di quelle esterne.

‘’Guadagnare’’ la propria libertà interiore, che consente di scegliere consapevolmente, non è facile e non è per tutti, perché non tutti si interessano ai propri ‘’astratti contenuti’’!

Questa precisazione mi era indispensabile per restare in linea con il contenuto del mio articolo, motivata dall’ulteriore consapevolezza che tutta la comunicazione contribuisce al trasferimento di ‘’astratti contenuti’’ (anche se inconsapevolmente diffusi e assorbiti) e che, da questi, nascono motivazioni e comportamenti: di chi parla e di chi ascolta.

Le definirei impercettibili variazioni dell’universo umano: maggiore è la consapevolezza della loro rilevanza ed esistenza e migliore sarà lo scorrere del fiume della vita nel mondo e nel tempo che verrà.

Maggiori le buone intenzioni e migliori i risultati!

Lo so, non è un buon momento per parlare di ‘’bellezza’’ (a tal proposito consiglio la lettura del brano ‘’Sulla Bellezza’’ contenuto nel libro ‘’Il profeta’’ di Kahlil Gibran, facilmente reperibile in internet).. concetto ampio e difficilissimo che dovrebbe comunque sempre permeare ogni argomento trattato…ad eccezione dell’alba e del tramonto nei quali si esprime magnificamente da sé!

Leggere e ascoltare le notizie di quello che sta accadendo nel mondo, infatti, ci indirizza verso uno stato di ‘’depressione interiore’’ che inibisce la percezione del bello e della bellezza.

È necessario un grosso sforzo emotivo (controllo delle proprie emozioni…) e l’intensificazione di attività rigeneranti lo spirito, per continuare a sorridere.

Perché dovrebbe essere preferibile questo tipo di reazione e non invece quella di ‘’sbranarci’’ tra di noi?

Semplice, perché esistono i giovani e il loro diritto di vivere la vita alla quale si stanno affacciando con la consapevolezza che noi, ”Sapiens adulti”, resteremo depositari della ‘’bellezza’’ che da sempre ha promosso e permesso l’evoluzione dell’umanità.

Leggeranno sui libri di storia e sapranno delle nostre gesta eroiche compiute per riuscire a salvarla e donargliela insieme al nostro esempio, come se fosse ‘’il testimone’’ passato di mano in mano nella staffetta di una gara di atletica, dove non si compete per vincere singolarmente ma sempre e solo insieme agli altri.

Perché alla fine quello che conta, è che possa vincere tutta la squadra che si allena, lavora e sacrifica, per conquistare l’obbiettivo finale: la bellezza di quel momento che diventerà eterno!

Photo by Monstera on Pexels.com

Testo Claudia Radi, foto Pexels.com .

Rispondi Annulla risposta