pages on an opened book
Libri, Poesia, Umanesimo

Tratto da ‘’Sulla Poesia’’ di Claudia Radi:

Capitolo 2 ‘Dall’afflato di Amleto alla salvezza di Ofelia’

Par.4 Trovare sé stessi

(Tutti i diritti riservati)

Se non sai chi sei, chiunque può dirtelo.

Può tratteggiare perfettamente le linee dell’immagine che di te ha costruito nella sua mente, sulla base delle sue convinzioni e dei suoi stereotipi.

Se non sai chi sei, chiunque può entrare e dirtelo: non esistono ‘’recinti’’ che ti delimitino, perché non conosci quali sono i tuoi reali spazi di azione (quanti chilometri quadrati percorre la tua forza in un secondo?).

Quanto è grande lo spazio che puoi contenere dentro di te? Quanto spazio hai a disposizione nel quale la tua ecceità si è costituita?

Domande su domande mentre stai cercando di mettere a punto una strategia che protegga lo spazio sconfinato che hai percepito, che sai esistere dentro di te e che vuoi esplorare.

Quante risposte ‘’vuote’’ e superficiali ho ascoltato? Tante.

Il motivo? ‘’Bisogna cercare una risposta che apparentemente rappresenti una soluzione’’.

Ma una soluzione per chi e per che cosa? Per la vita? Per giustificare la morte? Per assaporare un momentaneo e illusorio stato di pace?

Quindi gli interrogativi di matrice epistemologica dovrebbero essere accantonati per una apparente pace eterna (in vita e dopo la morte)?

Allora ‘’cercare e trovare’’ sé stessi non può rappresentare una soluzione pacifica al problema gnoseologico dell’ecceità che siamo.

Non può perché in questa odissea personale si scava continuamente oltre ogni superfice.

È un’azione da compiere costantemente, anche di notte quando il tuo inconscio ti parla attraverso i tuoi sogni.

C’è un sogno? C’è un nuovo strato di superfice da scavare.

Mi sono domandata se questa ricerca sia una necessità di poche persone e se i molti superficiali non necessariamente debbano sentirne ‘’l’urgenza’’.

Può darsi che sia così, ma sono una persona socievole e per stare bene ho bisogno di tante persone che escano dalla loro ‘’gabbia’’ di certezze per godersi il proprio cielo azzurro e il calore del proprio raggio di sole insieme a me.

Mi sono anche domandata se questo approccio alla vita sia troppo faticoso per i molti superficiali.

Ho guardato e ascoltato le persone intorno a me e mi sono risposta che ‘no’, ritengo sia molto più difficile e faticoso vivere ‘’una vita nella menzogna’’ e ‘’in compagnia di uno sconosciuto’’.

Photo by Pixabay on Pexels.com

Rispondi Annulla risposta