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Natale

Nascere di nuovo ogni volta per esorcizzare la morte,

in un moto perenne d’amore

che in ogni nuovo inizio ripone speranze per una nuova resurrezione.

Nuovo, non usurato dall’indifferenza che lentamente ci consuma.

Nuovo, come sorgente cristallina e silenziosa che sgorga dalla terra.

Nuovo, come il sorgere del sole che squarcia il buio della notte.

Nuovo, come lo sconosciuto in noi che invoca attenzione, ascolto, considerazione.

Nuovo, come il pianto di un bambino appena nato che si impone sul silenzio.

Nuovo, con il sapore variegato e strano dell’eternità.

(Tratto da ”Sulla poesia” di Claudia Radi, capitolo IV ‘L’aspetto poetico ‘ Par.1 ‘La poesia’. Tutti i diritti riservati.)

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