closeup photo of sprout
Blog, Poesia

Le quattro stagioni

Primavera

Il tripudiare del risveglio è per l’energia rinnovata,

per la gioia procurata dalla luce del sole dentro agli occhi,

sulla pelle,

quel calore ritrovato dopo averlo tanto sognato.

È tutto un movimento ordinato,

coordinato,

un friccico regale,

un germogliare,

di tutto il mondo vegetale e animale.

Ognuno al suo lavoro,

ognuno col suo compito preciso e deciso,

senza bisogno di aspettare

sa già quello che c’è da fare,

sa quello che la natura lo ha chiamato a fare.

Nella gioia del momento vissuto pienamente,

turgescente evidenza della sua magnificenza.

Estate

Calma e lentezza si tengono per mano

mentre tutto è rallentato

dal caldo avvolgente e bruciante,

attraversato da un’ape operosa pungente

che con un volo preciso e deciso,

già da tempo intrapreso,

si sposta e si posa,

si sposta e si posa.

Altre la raggiungono veloci

e insieme si gettano sui fiori

da impollinare,

avide del loro nettare da succhiare.

Senza sosta un volare continuo,

di fiore in fiore,

prima di tornare al loro alveare.

Ecco ora un calabrone che con il suo il ronzio incupisce,

ma il tempo prosegue nel suo scorrere lento,

sotto il sole cocente dell’estate bollente.

Autunno

Rosse le foglie in autunno

si staccano dai rami danzando,

precipitando a turno sulla terra un po’ umida d’intorno.

È giunto il momento di staccarsi

da quel ramo,

da quell’ombra,

da quei luoghi conosciuti e accoglienti,

volteggiando e ondeggiando,

in quella danza particolare ritmata autunnale.

E quando a terra dolcemente si è deposta

la sua vita è terminata,

ma lascia ancora con il suo marcire

un altro dono del suo ardire

di essere nata,

voluta e amata,

per quel rinnovo costante e naturale

proprio del mondo vegetale e animale.

Inverno

Non c’è più niente in movimento da osservare,

la natura si è fermata

tutta di bianco ammantata.

Ma ad uno sguardo più attento non sfugge,

l’operoso movimento di chi dorme

oltre ogni turbamento e sogna prati verdi,

nei quali all’inizio saltellando,

poi all’ improvviso correre felice a perdifiato.

E allora l’inverno è un bellissimo sogno da sognare,

il riposo meritato dopo tanto lavoro

che cela dietro all’apparente immobilità,

una grande e vera operosità.

(di Claudia Radi, tutti i diritti riservati)

Rispondi Annulla risposta