Pensieri periodici dal blog: “Le nostre vere radici”, di Claudia Radi.

Questa mattina ho letto un post su un argomento molto interessante: “le radici”.

Le scrivo tra virgolette perché non faceva riferimento alle radici di una pianta, ma alle nostre.

L’autrice sottolineava che, nonostante si potesse cambiare il luogo di origine trasferendosi altrove, era molto importante conservare i punti di riferimento che costituiscono le nostre vere radici.

Come al solito i miei pensieri hanno cominciato ad aggiungere riflessioni, interrogativi, aggrovigliandosi l’uno sull’altro.

ALT! Uno per volta, per favore.

In primo luogo, sono d’accordo sulla necessità di avere dei punti di riferimento per crescere.

Proprio per questo coloro che sanno di costituire un punto di riferimento, devono essere consapevoli anche della responsabilità che questo comporta.

Ad esempio, i Capi di Stato o di governo costituiscono un punto di riferimento per tutti i cittadini e, in presenza di forti contraddizioni e comportamenti incoerenti con le regole scritte, o “non scritte” ma accettate da tutti come doverose per una pacifica convivenza, inevitabilmente le conseguenze si proiettano sull’andamento della vita quotidiana di tutti.

De resto, avviene la stessa cosa all’interno di una famiglia, quando vengono date delle regole ai figli che i genitori sono i primi a non rispettare: i figli, infatti, ascoltano e imparano quello che non entra in contraddizione con quello che osservano e assorbono vivendo; la loro coscienza non si è ancora formata.

Perché, allora, aspettarsi delle loro riflessioni, invece che comportamenti sconclusionati e di ribellione?

In secondo luogo, ritengo anche che le nostre vere radici siano diramazioni interiorizzate della nostra vitalità.

Lo sappiamo tutti, per analogia, che le radici sono lo strumento attraverso il quale la pianta trae il suo nutrimento e attraverso le quali rimane ancorata a sé stessa.

Ebbene, le diramazioni della nostra essenza che hanno preso forma e si sono rese visibili dentro di noi nel tempo, attraverso la coscienza e quindi attraverso la consapevolezza, si accendono ogni qual volta abbiamo bisogno di un valido riferimento.

Siamo adulti e in molti casi costituiamo dei punti di riferimento per qualcuno: dobbiamo essere consapevoli delle nostre vere radici.

In caso contrario possiamo propinare solo menzogne.

Il terzo punto che vorrei approfondire a proposito delle nostre “radici” è quello dell’amore.

Chiunque metta amore vero in quello che fa non può sbagliare.

E per amare non c’è bisogno di una laurea: a meno che non si sia gravemente ammalati o deviati dalla propria essenza, la spinta dell’amore verso un altro implica il sacrificio di capirlo anche se è difficile, di non pretendere che sia uguale a noi e di volere il meglio per la sua felicità.

E torniamo ai Capi di Stato e di governo.

Esistono tante forme di amore, ad esempio quello del Mahatma Gandi, politico, filosofo e avvocato, leader del movimento per la libertà e l’indipendenza dell’India, oppure quello del Dalai Lama del Tibet, o ancora quello di Nelson Mandela, politico e attività sudafricano, presidente del Sudafrica dal 1994 al 1999 che disse: “Non c’è nessuna strada facile per la libertà!”.

Non è possibile dimenticare neanche quello di Martin Luther King, uomo politico statunitense, una delle figure più carismatiche della lotta contro la segregazione razziale, premio Nobel per la pace (1964) e che ebbe un ruolo decisivo per l’approvazione negli Stati Uniti della legge sui diritti civili (1964).

Come non ricordare anche Madre Teresa di Calcutta, fondatrice e superiora della congregazione delle Missionarie della Carità, e instancabile benefattrice verso i più poveri e sofferenti.

Ecco, mi piacerebbe che tutti i Capi di Stato e di governo si prendessero cura dei propri cittadini con almeno un pizzico di quell’amore, dedizione e spiritualità, che ha caratterizzato le grandi personalità citate, che continuano a essere i veri punti di riferimento per tutti gli esseri umani: coloro che hanno contribuito a illuminare le nostre coscienze, creando quella consapevolezza della quale avevamo bisogno per essere migliori e per illuminare le nostre diramazioni interiori che sono diventate le nostre radici!

Mi dispiace, ma credo che molte persone come me, rifiutino qualsiasi comportamento che entri in contraddizione con quelle che sono le vere radici del genere umano.

Quei punti di riferimento che non ci hanno tradito e che si illuminano, dentro di noi, ogni qual volta rifiutiamo con forza soprusi e prevaricazioni di diritti, perché non vogliamo che entrino a far parte della nostra storia e delle nostre radici.

___________________

Claudia Radi, autrice, i suoi libri sono disponibili su Amazon:

  • ” Sulla poesia: il frutto di un’esperienza psicoterapica di autenticazione” volume primo, pubblicato nel mese di ottobre 2023, link Amazon per l’acquisto: https://amzn.eu/d/53cUhYj
  • ‘’Poesie di una donna del XXI secolo, con l’analisi e il commento dell’Intelligenza Artificiale” pubblicato il 19 dicembre del 2023, link Amazon per l’acquisto: https://amzn.eu/d/2bETRc4 
  • “Ecopoesie, la terra in guerra”, pubblicato il 22 luglio 2024, link Amazon per l’acquisto: https://amzn.eu/d/0cq8i7xsdisponibile per essere acquistato anche dalle librerie.
  • E-book “Ecopoesie, la terra in guerra”, pubblicato il 07 febbraio 2025, link Amazon per l’acquisto https://amzn.eu/d/1T7hLzT.
  • “Poesie d’amore “new age”: La guarigione dell’anima” pubblicato il 12 febbraio 2025 su Amazon link: https://amzn.eu/d/ePxUeYK
Facebook
WhatsApp
Telegram
Twitter
LinkedIn