1/Divagazioni personali sulla psicoanalisi: cosa è oggi e perché continua a interessare.

1. Introduzione e Freud: il padre della psicoanalisi 

Negli ultimi giorni mi sono imbattuta spesso in post social dove si parlava di Freud. Che Sigmund Freud sia il padre della psicoanalisi credo lo sappiano anche i bambini ma, senza per questo voler essere troppo enfatica, mi piacerebbe chiedere alle persone: “che cos’è esattamente la psicoanalisi?” e ascoltare le loro risposte. 

Se Freud è il suo fondatore, significa che più di un secolo e mezzo fa ha dato vita a un metodo strutturato per indagare la psiche umana. Ha sfidato l’ignoranza del suo tempo dimostrando la possibilità di intervenire sulle cause della nevrosi, esplorando l’inconscio attraverso tecniche come l’interpretazione dei sogni, le associazioni libere e l’analisi dei transfert. 

2. Il metodo freudiano e il confronto con Jung 

Il suo approccio consisteva nell’ascolto attento dei pazienti, alla ricerca delle vere ferite che sanguinano sotto le parole spesso deliranti o confuse: la sfida più grande era quella di riuscire a comunicare con loro per arrivare a scoprire le vere cause profonde del loro disagio. 

In questo confronto, Freud trovò un importante alleato in Carl Gustav Jung, che introdusse concetti come l’inconscio collettivo e gli archetipi. Freud, che era ebreo, e Jung, cristiano, rappresentavano due prospettive culturali e spirituali diverse, ma entrambe fondamentali nello sviluppo della psicoanalisi. Questo scongiurò che la psicoanalisi fosse relegata a una questione esclusivamente ebrea: timore iniziale di Freud.

3. La dimensione umana del percorso terapeutico 

Un aspetto che trovo importante sottolineare, che riguarda il rapporto tra l’individuo e il percorso terapeutico, è il linguaggio utilizzato. Personalmente, la mia esperienza con la psicoterapia è stata molto positiva anche grazie al fatto che la corrente psicologica umanistica alla quale faceva riferimento il mio terapeuta, prevedeva che fossi chiamata “cliente” anziché “paziente”.

Questa scelta terminologica può sembrare superficiale, ma rappresenta un atteggiamento che pone l’accento sulla responsabilità dell’individuo nel processo di cambiamento.

Chi si rivolge a uno psicologo o uno psicoterapeuta, infatti, investe tempo, energia e risorse per migliorare il proprio benessere, e questo implica una partecipazione attiva e consapevole.

Tuttavia, è importante ricordare che il percorso terapeutico non si riduce a responsabilizzare l’individuo in modo semplicistico, ma richiede anche un rapporto di fiducia, rispetto e collaborazione tra terapeuta e paziente.

In questa prospettiva, la responsabilizzazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali per affrontare e superare le difficoltà, ma è sempre inserita in un contesto di ascolto, supporto e competenza professionale.

4. La storia degli ospedali psichiatrici e l’evoluzione delle cure 

Ricordo ancora le crudeli pratiche dei manicomi e delle cure coercitive che, per lungo tempo, hanno relegato persone sane, sensibili e fragili, in spazi angusti e in condizioni disumane.

Molti anni fa, da ragazza, visitai i resti di un manicomio nel mio quartiere di allora, Monte Mario a Roma.

Quelle stanze imbottite di gomma piuma e prive di finestre, dove venivano rinchiuse le persone, sono immagini indelebili nella mia memoria.

Per troppo tempo, la cosiddetta “normalità” è stata costruita sull’ignoranza e sulla paura, portando all’uso di trattamenti come l’elettrochoc, la reclusione e le medicine come uniche soluzioni possibili.

Questa visione, profondamente sbagliata, ha causato sofferenze indicibili e ha oscurato il reale valore di un approccio più umano e rispettoso della complessità dell’essere umano.

Tuttavia, è importante ricordare che, prima dell’affermazione della scienza come disciplina autonoma (cioè, quando esisteva solo la filosofia), l’uomo e la sua psiche erano già stati oggetto di studio e riflessione, sia attraverso la filosofia sia attraverso approcci spirituali e biologici.

 La cura del corpo e l’attenzione ai quesiti della mente non sono mai stati separati del tutto: fin dai tempi antichi, si è cercato di rispondere alle esigenze dell’anima e del corpo, riconoscendo che la salute mentale e fisica sono strettamente connesse e richiedono un’attenzione integrata.

Oggi, grazie a un percorso di evoluzione e di consapevolezza, si sta lentamente abbandonando l’idea di trattamenti coercitivi per adottare approcci più umani, rispettosi e scientificamente validi, che pongono al centro la dignità della persona e il suo diritto a essere ascoltata e curata con rispetto e competenza.

5. Freud e l’inconscio: la scoperta rivoluzionaria

La grande intuizione di Sigmund Freud fu quella di aver dimostrato l’esistenza di contenuti mentali nascosti, non accessibili alla coscienza, ma che influenzano profondamente pensieri, emozioni e comportamenti. Questa scoperta ha rappresentato una vera svolta nel campo della psicologia, aprendo nuove prospettive per comprendere la complessità della mente umana e le radici invisibili dei nostri gesti e delle nostre reazioni.

Freud ha introdotto il concetto di inconscio come un universo nascosto, nel quale risiedono desideri, paure, ricordi e conflitti repressi, che spesso agiscono in modo inconsapevole.

La sua teoria ha rivoluzionato il modo di vedere la psiche, evidenziando che molte delle nostre azioni sono determinate da forze invisibili e spesso irrazionali.

Dopo Freud, altri grandi pensatori come Carl Gustav Jung hanno approfondito e ampliato questi concetti, dando vita a teorie e metodologie che hanno portato la psicoanalisi in ambiti sempre più vasti.

Oggi, queste idee trovano applicazione anche nel trattamento di disturbi gravi e nella comprensione della sofferenza psicologica in generale, contribuendo a un approccio più profondo e rispettoso delle dinamiche interiori dell’individuo.

La scoperta dell’inconscio ha aperto un orizzonte nuovo per la psicologia e la psichiatria, invitando a considerare l’essere umano non solo come un insieme di comportamenti visibili, ma come un universo complesso di energie invisibili che richiedono ascolto, comprensione e cura.

6. La psicoanalisi oggi: nuovi orizzonti e l’interesse per l’infanzia 

Negli ultimi decenni, la tecnica psicoanalitica infantile ha subito una rivoluzione grazie al contributo di Melanie Klein, che ha sviluppato approcci innovativi per intervenire precocemente nelle dinamiche psichiche dei bambini.

Questo approccio permette di esplorare e comprendere i processi inconsci fin dalla prima infanzia, favorendo interventi tempestivi che possono prevenire problematiche più gravi in età adulta.

Perché esiste ancora tanta sofferenza psicologica negli adulti?

Una delle ragioni principali risiede nel fatto che molte difficoltà si radicano nelle prime esperienze di vita.

Se i bisogni affettivi fondamentali non vengono riconosciuti o soddisfatti durante l’infanzia, si possono sviluppare meccanismi di difesa disfunzionali, traumi non elaborati e schemi mentali che condizionano il benessere psicologico da adulti.

La mancanza di interventi precoci può quindi portare a una cronicizzazione delle sofferenze, rendendo più difficile il processo di guarigione successivo.

Perché è importante intervenire precocemente attraverso la psicoanalisi infantile?

Intervenire precocemente permette di affrontare e risolvere i conflitti e le tensioni alla radice, prima che si cristallizzino in schemi rigidi o in problematiche più complesse.

La psicoanalisi infantile offre strumenti per ascoltare e comprendere i bisogni profondi del bambino, favorendo uno sviluppo più equilibrato e resiliente. Inoltre, un intervento tempestivo contribuisce a migliorare la qualità delle relazioni interpersonali e a prevenire l’insorgere di disturbi psichici in età adulta, promuovendo un benessere duraturo.

In sintesi, l’attenzione all’infanzia rappresenta un investimento fondamentale per il futuro della salute mentale collettiva e la psicoanalisi, con le sue innovazioni e sensibilità, può svolgere un ruolo chiave in questo percorso di cura e prevenzione.

7. La cronicità della sofferenza e il condizionamento sociale 

Spesso, le problematiche legate alla salute mentale vengono sottovalutate o considerate irrisolvibili, alimentando un senso di impotenza e favorendo il consolidarsi di condizionamenti da parte di sistemi familiari, politici e religiosi.

Questa pressione costante per omologare le persone a un modello standardizzato può generare rabbia, frustrazione e, in alcuni casi, quella che si può definire una “schizofrenia sociale”: una scissione tra sé e il mondo, un senso di disconnessione e alienazione che diventa difficile da superare.

L’indottrinamento, inteso come l’imposizione di contenuti rigidi, dogmatici o fuorvianti, può contribuire ad aumentare le tensioni interiori e a rafforzare le barriere inconsce che ostacolano la crescita personale.

Questa forma di condizionamento, infatti, limita la libertà individuale e impedisce all’individuo di vivere in modo autentico, ostacolando l’evoluzione naturale della propria psiche.

La sofferenza cronica, spesso radicata in queste dinamiche, diventa così una condizione difficile da superare, alimentata da un ciclo di repressione e conformismo.

La comprensione di questi meccanismi è fondamentale per promuovere un percorso di liberazione e di cura, che permetta all’individuo di riscoprire la propria autenticità e ricostruire un rapporto più sano con sé stesso e con il mondo che lo circonda.

8. La figura dello psicologo e l’educazione critica 

Per tutti questi motivi, credo che lo psicologo di base debba essere presente anche nelle scuole, per stimolare riflessioni critiche e aiutare i giovani a sviluppare un approccio consapevole ai problemi quotidiani. 

La psicoanalisi, infatti, applicata in modo critico e integrata con altri metodi, può offrire strumenti utili per comprendere e superare le sofferenze, esplorare i significati nascosti e i conflitti inconsci. 

9. Conclusione 

Queste sono alcune mie riflessioni, frutto di un’esperienza personale e di un percorso di ricerca anche interiore; non pretendono di essere esaustive dell’argomento e, soprattutto, è molto importante fare riferimento al proprio psicologo di fiducia per ogni chiarimento o dubbio. In alcuni casi, la psicoanalisi potrebbe non essere sufficiente o appropriata, e altri approcci terapeutici potrebbero essere più efficaci.

Infatti, la risposta terapeutica può variare molto da individuo a individuo, e alcuni potrebbero aver bisogno di approcci diversi.

Tuttavia, sono convinta che la psicoanalisi, con i suoi nuovi orizzonti e strumenti innovativi, possa rappresentare ancora oggi un aiuto prezioso per molti.

Se utilizzata con senso critico, responsabilità e rispetto per la privacy di ogni individuo*, infatti, essa può continuare a offrire strumenti efficaci per affrontare le numerose nuove sfide della mente e dell’anima, contribuendo al benessere e alla crescita personale, equilibrata, di ognuno.

(Alcuni riferimenti bibliografici essenziali:

  • Freud, S. (1900). L’interpretazione dei sogni.
  • Freud, S. (1908). Le altre opere fondamentali: Psicologia delle masse e analisi dell’Io (1921, 1923). Introduzione alla psicoanalisi : prima e seconda serie di lezioni (titoli originali 1915-17, 1932).
  • Jung, C. G. (1968). Andy: Colloquia e Collected Works. Primer per l’inconscio collettivo e gli archetipi.
  • Klein, M. (1932-1963). Opere su psicoanalisi infantile: Le posizioni della psicoanalisi infantile, Sviluppo della fantasia e fantasie infantili.
  • Meccanismi di difesa e prospettive contemporanee: va considerata una rassegna moderna in: Handbook of Psychoanalysis e articoli di revisione su teorie psicoanalitiche contemporanee.

Nuove frontiere:

  • Psicoanalisi e psicodinamica: Bargh, J. A., & W. H. Dodge (Eds.). Rassegne moderne su teorie, metodi e critica.
  • Ontopsicologia: Intriduction à l’ontopsychologie, testi di A. de F. e successivi, e articoli contemporanei di D. D’Ascanio o editori italiani sull’ontopsicologia.
  • Antonio Meneghetti, La nascita dell’Io (1978).)

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* La versione integrale dell’analisi del Collegio nazionale dei Dsm è consultabile su www.cndsm.it .

Claudia Radi (.blog)

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