DIRITTO INTERNAZIONALE: La cooperazione rafforzata, le convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni, l’OCSE

Introduzione
Prima di entrare nel tema, è utile chiarire che questo articolo tratta argomenti di diritto internazionale e fiscale che possono sembrare complessi. Per questo motivo ho cercato di spiegarli in modo semplice e chiaro, evitando tecnicismi non necessari. L’obiettivo è rendere questi temi comprensibili a tutti, anche a chi non ha una formazione giuridica, ma è curioso di capire come gli Stati collaborano tra loro in un mondo sempre più globale.

Nel mondo di oggi, gli Stati sono sempre più collegati tra loro, soprattutto dal punto di vista economico.

Proprio per questo è necessario creare regole comuni che evitino conflitti e favoriscano la collaborazione.

In questo contesto si inseriscono tre strumenti importanti:
a) la cooperazione rafforzata
b) le convenzioni contro le doppie imposizioni
c) il ruolo dell’OCSE

La cooperazione rafforzata è uno strumento che permette ad alcuni Stati di andare avanti insieme in un determinato settore, anche se gli altri non partecipano.

In questo modo si evita che tutto si blocchi quando non si riesce a trovare un accordo tra tutti.

Un esempio è la Procura europea (EPPO), a cui partecipano solo alcuni Stati membri e che ha il compito di contrastare i reati che danneggiano gli interessi economici dell’Unione europea.

Questo tipo di cooperazione fa parte di un fenomeno più ampio chiamato cooperazione differenziata, cioè la possibilità che gli Stati partecipino in modo diverso alle politiche europee.

La cooperazione rafforzata è una forma specifica di questo fenomeno (strumento giuridico) ed è stata introdotta formalmente con il Trattato di Amsterdam del 1997.

Le convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni sono accordi tra Stati che servono a evitare che uno stesso reddito venga tassato due volte.

Questo problema può creare ostacoli agli scambi economici tra Paesi.

Queste convenzioni stabiliscono criteri semplici, come:

  • dove risiede una persona o un’impresa
  • dove viene prodotto il reddito

In questo modo si decide quale Stato ha il diritto di tassare.

Inoltre, prevedono anche la collaborazione tra le autorità fiscali, ad esempio attraverso lo scambio di informazioni, per combattere evasione ed elusione fiscale.

Un ruolo molto importante è svolto dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico).

Questa organizzazione elabora modelli e regole che gli Stati utilizzano come punto di riferimento.

In particolare, l’OCSE ha creato un modello di convenzione contro le doppie imposizioni e ha promosso iniziative come il progetto BEPS, che mira a contrastare le strategie delle multinazionali per pagare meno tasse.

Tutti questi strumenti fanno parte del diritto internazionale, che si basa soprattutto su accordi tra Stati.

Proprio perché si tratta di accordi volontari, è fondamentale che vengano rispettati.

Il rispetto di queste regole è importante perché:

  • evita conflitti tra Stati
  • garantisce certezza del diritto
  • favorisce gli investimenti e lo sviluppo economico

Al contrario, se le regole non vengono rispettate, si creano tensioni e instabilità nei rapporti internazionali.

Conclusione
La cooperazione rafforzata, le convenzioni contro le doppie imposizioni e l’azione dell’OCSE mostrano come gli Stati possano collaborare per affrontare le sfide della globalizzazione.

Anche se si tratta di accordi volontari, creano regole e il rispetto delle regole è fondamentale per garantire un sistema internazionale stabile ed efficace.

Claudia Radi

Questo articolo è stato elaborato con il supporto di ChatGPT (OpenAI) e successivamente integrato, verificato e rielaborato dall’autrice sulla base di ulteriori fonti (Wolters kluwer, “Fisco 2026″, IPSOA; Benedetto Conforti, “Diritto Internazionale”, Editoriale scientifica; Giorgio Gaia, “Introduzione al Diritto Comunitario”, Editori Laterza) e approfondimenti personali.

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Claudia Radi è una Commercialista, Giurista, Advisor nella gestione delle crisi da sovraindebitamento e d’impresa, e Revisore legale dei conti.

Iscritta nell’ODCEC di Roma Sezione A dal 1988, dal 19 aprile 2023 trasferita d’ufficio al neocostituito ordine territoriale di Velletri-RM-; iscritta nel Registro dei Revisori legali dei conti dal 1999.

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