Maialino salvadanaio simbolo del risparmio previdenziale con riferimento alla sostenibilità delle casse professionali.

Le Casse di previdenza e la crisi dei modelli professionali (2)

CNPR, interpellanza parlamentare e futuro della previdenza dei commercialisti: le domande che il sistema non può più rinviare

Occhiello:
Analisi del rapporto tra riforma dell’Ordine unico, assetto previdenziale duale e sostenibilità attuariale delle casse professionali


Sommario

Il dibattito sulla previdenza dei commercialisti torna al centro dell’attenzione parlamentare e istituzionale. L’interpellanza del 7 maggio riapre il tema della sostenibilità della CNPR e, più in generale, della coerenza tra Ordine unico e sistema previdenziale ancora duale. Sullo sfondo, una riflessione più ampia sulle trasformazioni del lavoro professionale e sui limiti dei modelli previdenziali costruiti per carriere lineari.


Premessa

Nel precedente contributo dedicato alle casse professionali italiane, era stato evidenziato come il sistema previdenziale delle professioni ordinistiche sia stato costruito in un contesto storico profondamente diverso da quello attuale: carriere lineari, redditi stabili, continuità professionale.

L’evoluzione del mercato delle professioni, la crescente discontinuità dei redditi e il progressivo indebolimento economico di ampie fasce del lavoro autonomo hanno modificato radicalmente il contesto originario nel quale tali modelli previdenziali erano stati concepiti.

Le questioni emerse nel recente dibattito parlamentare sulla CNPR si inseriscono proprio all’interno di questa più ampia crisi di coerenza del sistema.


1. L’interpellanza parlamentare e il ritorno del tema previdenziale

L’interpellanza parlamentare presentata il 7 maggio da due deputati di Fratelli d’Italia ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sostenibilità prospettica della CNPR.

Secondo le ricostruzioni disponibili, i profili richiamati riguarderebbero principalmente:

  • andamento del rapporto iscritti/pensionati;
  • proiezioni attuariali di medio-lungo periodo;
  • equilibrio prospettico del sistema previdenziale.

Tra i dati richiamati nel dibattito figurerebbero:

  • 1,72 rapporto iscritti/pensionati (fase attuale)
  • 1,33 nel 2029
  • 0,82 nel 2034
  • 0,42 nel 2044

Fonti:
Camera dei Deputati – atti di sindacato ispettivo; OpenParlamento; Openpolis; Il Sole 24 Ore NT+; Eutekne

Nota metodologica:
I valori relativi al rapporto tra iscritti e pensionati riportati per gli anni futuri derivano da elaborazioni di tipo attuariale basate su ipotesi demografiche, economiche e finanziarie (andamento della popolazione professionale, redditi contributivi, tassi di rendimento del patrimonio e parametri normativi). Tali proiezioni rappresentano scenari previsionali costruiti su modelli statistico-finanziari e non costituiscono dati certi o già osservabili. Le risultanze effettive potranno discostarsi anche significativamente dalle stime in funzione dell’evoluzione reale delle variabili sottostanti e di eventuali modifiche del quadro regolatorio o gestionale delle casse previdenziali.


2. Comunicazione istituzionale e accessibilità degli atti

La posizione della governance della CNPR, espressa dal presidente Luigi Pagliuca, ha ricevuto ampia diffusione attraverso la stampa di settore.

Il testo integrale dell’interpellanza parlamentare risulta invece consultabile principalmente tramite:

  • banca dati della Camera dei Deputati
  • archivi istituzionali
  • piattaforme specialistiche

e non sempre immediatamente accessibile nei circuiti informativi professionali.

Fonti:
Camera dei Deputati – banca dati atti parlamentari; OpenParlamento; stampa professionale (NT+, Eutekne)


3. La replica della CNPR e il quadro tecnico-contabile

La replica del presidente Pagliuca ha escluso la sussistenza di presupposti per ipotesi di commissariamento, richiamando:

  • correttezza della gestione;
  • rispetto dei principi contabili;
  • solidità patrimoniale;
  • sostenibilità attuariale dell’ente.

È stata inoltre ribadita la distinzione tra:

  • saldo previdenziale;
  • saldo gestionale comprensivo dei rendimenti patrimoniali.

Fonti:
Bilanci tecnici CNPR 2023–2025; principi contabili OIC (OIC 15); relazioni attuariali CNPR


4. Il nodo strutturale: Ordine unico e previdenza duale

Con la riforma del 2008 è stato istituito l’Ordine unico dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

La professione è quindi unificata sul piano:

  • ordinistico;
  • rappresentativo;
  • disciplinare.

La previdenza, invece, è rimasta articolata su due enti distinti:

  • CNPR
  • CNPADC

Fonti:
D.Lgs. 139/2005; riforma ordinistica 2008; CNEL – rapporti sulle professioni


5. Una criticità di natura istituzionale

Il tema non riguarda singole gestioni, ma la coerenza tra:

  • unificazione della professione;
  • permanenza di un sistema previdenziale duale.

6. Una questione che riguarda l’intera categoria

Se la professione è unica, anche il sistema previdenziale non può essere letto come comparti separati privi di coordinamento sistemico.


7. Esperti Contabili e struttura della professione

La componente degli Esperti Contabili (D.Lgs. 139/2005) rappresenta parte integrante dell’Ordine unico, con differenze reddituali e strutturali che incidono sul quadro complessivo del sistema.


8. Commissariamento: quadro normativo

Il commissariamento degli enti previdenziali privatizzati (D.Lgs. 509/1994) è possibile solo in presenza di:

  • gravi irregolarità;
  • violazioni accertate;
  • compromissione del funzionamento dell’ente.

Fonti:
D.Lgs. 509/1994; Ministero del Lavoro – vigilanza enti previdenziali


9. Le domande degli iscritti non possono essere rinviate

Per molti iscritti il tema è direttamente collegato a:

  • sicurezza previdenziale;
  • sostenibilità futura;
  • trasparenza;
  • verificabilità delle posizioni individuali.

10. Considerazione finale

Le questioni emerse nel dibattito parlamentare si inseriscono in un contesto più ampio, caratterizzato da criticità strutturali già evidenziate nel precedente contributo, con riferimento all’evoluzione delle carriere professionali e alla crescente distanza tra modelli previdenziali storici e trasformazioni del lavoro autonomo.

Claudia Radi

Questo articolo è stato elaborato con il supporto di ChatGPT (OpenAI) e successivamente integrato, verificato e rielaborato dall’autrice sulla base di ulteriori fonti e approfondimenti personali.

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Claudia Radi è Commercialista, Giurista, Advisor nella gestione delle crisi da sovraindebitamento e d’impresa, nonché Revisore legale dei conti.

È iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma – Sezione A dal 1988. Dal 19 aprile 2023 risulta trasferita d’ufficio al nuovo Ordine territoriale di Velletri (RM).

È inoltre iscritta nel Registro dei Revisori legali dei conti dal 1999..

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