Di Claudia Radi
Il 28 febbraio 2026 non è soltanto una data sul calendario bellico, è il momento in cui l’umanità ha visto varcare il Rubicone del non ritorno.
Se le storiche Idi di Marzo segnarono, con il sangue di Cesare, la fine di una Repubblica e l’inevitabile nascita di un Impero, i fatti di questi giorni segnano qualcosa di molto più cupo: la morte definitiva della legalità internazionale.
Non ci dimentichiamo, inoltre, che la morte di Cesare portò alla guerra civile.
Speriamo che non avvenga la stessa cosa in Iran…l’antica Persia!
Il Silenzio Interrotto: Oltre la Retorica
Fin dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina — scatenato dall’invasione russa e dalla sua uscita dal Consiglio d’Europa — la mia posizione è stata netta: una condanna senza appello per la palese violazione del diritto internazionale.
Tuttavia, da allora, ho scelto il silenzio.
Ritenevo che continuare a parlarne fosse pura retorica, poiché era evidente che quegli eventi fossero il frutto di un’escalation che nessuno, tra i grandi della Terra, aveva davvero voluto evitare.
Oggi, però, il silenzio non è più possibile.
Sento il dovere morale di segnalare la fine di un’era.
L’attacco arbitrario contro l’Iran, orchestrato da chi non possiede alcuna legittimazione legale per agire al di fuori dei consessi internazionali, rappresenta l’ultimo atto di una tragedia annunciata.
Un Appello ai Potenti: Fermate il Caos
Senza il rispetto di regole condivise, non esiste civiltà.
È necessario che tutti i leader mondiali, i veri detentori del potere, si schierino ora in una posizione di netto contrasto contro queste azioni arbitrarie.
Chi agisce al di fuori della legge non sta portando “ordine” o “sicurezza”, ma sta spalancando le porte al caos universale.
In un mondo senza diritto, la forza diventa l’unica lingua parlata, e quella lingua porta inevitabilmente alla distruzione.
Agli abitanti del pianeta Terra: responsabilizzatevi
Applicare la legge è importante in genere: sono regole stabilite per il buon funzionamento sociale.
Che il cattivo esempio della violazione del diritto internazionale non dilaghi nella disapplicazione del diritto interno degli Stati!
Infatti, ci vuole un attimo perché qualche potente invasato di turno arrivi a pensare di poter fare quello che vuole ignorando le leggi, anche a livello nazionale.
Se la regola diventa che chi detiene un potere possa agire come gli pare, e glielo si permette…allora vuol dire che siamo diventati tutti fantocci pieni di segatura all’interno di un sistema finto che non esiste più.
Ribadiamolo: i nostri rappresentanti, all’interno delle nostre istituzioni, sono i primi che devono dare il buon esempio e agire eticamente.
Se non è così, se non lo fanno, li sostituiamo.
Possiamo anche arrivare a pensare che uno straniero possa rappresentare meglio i nostri diritti e decidere di eleggerlo: perché no?
Non abbiamo già affidato i nostri tesori italiani alla gestione di personale straniero qualificato e con un ottimo curriculum?
Se in Italia non riusciamo ancora a far funzionare le cose, potremmo farci dare dei consigli da un giovane perbene, intelligente e istruito, politico competente, che è riuscito a riportare in attivo le nascite nel suo paese.
Penso a Pedro Sánchez che ha dimostrato come la politica possa essere competenza al servizio della vita.
Egli non si è limitato a governare, ma ha garantito il diritto al futuro, riportando in attivo le nascite nel suo paese.
Come ha fatto?
Ha utilizzato strumenti legislativi concreti — asili nido accessibili e misure economiche di supporto —trasformando la legge da fredda norma a sostegno vitale per le giovani famiglie.
È in questo modo che ha riconquistato la fiducia degli spagnoli, dimostrando che quando lo Stato rispetta il proprio mandato etico e giuridico, i cittadini tornano a credere nella vita e nel domani.
La Minaccia allo Specchio: L’Umanità, non l’Essere
Si dice spesso che questo sia il rischio del passaggio “dall’essere al nulla”.
Ma la realtà è diversa, e forse ancora più amara.
L’Essere continuerà ad esistere; esso è eterno e, se vorrà incarnarsi nuovamente, troverà senz’altro altri modi e altre forme per farlo nell’universo.
Il vero rischio, l’unico che dovrebbe toglierci il sonno, è lo sterminio dell’umanità.
Ciò che è in gioco non è la persistenza dell’universo, ma la nostra permanenza in esso.
Stiamo deliberatamente distruggendo il nostro habitat, la nostra storia e il nostro futuro per l’incapacità di sottomettere la forza alla giustizia.
L’arroganza non può valere di più della sopravvivenza della specie umana e non solo della “sopravvivenza”, ma del vivere dignitoso.
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Claudia Radi è una Commercialista, Giurista, Advisor nella gestione delle crisi da sovraindebitamento e d’impresa, e Revisore legale dei conti.
Iscritta nell’ODCEC di Roma Sezione A dal 1988, dal 19 aprile 2023 trasferita d’ufficio al neocostituito ordine territoriale di Velletri-RM-; iscritta nel Registro dei Revisori legali dei conti dal 1999.
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Claudia Radi (appassionata di filosofia e psicologia) è anche autrice di libri pubblicati in Self Publishing su Amazon.:
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