Ieri sera in prima serata su Rai3, hanno trasmesso il film francese dal titolo “Un uomo felice”, di Tristan Seguela, commedia sull’amore uscita nelle sale cinematografiche nel 2023.
Il sindaco di una cittadella di provincia decide di presentarsi alle elezioni per essere rieletto e nello stesso momento la moglie, che ancora non conosceva le sue intenzioni, gli annuncia finalmente qual è la sua natura: si è sempre sentita un uomo e adesso ha deciso di cambiare sesso.
Immaginate una coppia felicemente sposata da quarant’anni e con tre figli, alle prese con questa rivoluzione di equilibri.
La bravura degli attori ha fatto il resto, rendendo tutti gli sviluppi successivi a dir poco esilaranti.
Emblematico l’utilizzo della festa di carnevale per lo svolgimento della scena finale del film, dove la coppia si incontra dopo parecchi mesi.
È il giusto lieto fine di una vera storia d’amore.
Lei ora ha i baffi e la barba, e lui si è mascherato con uno dei vestiti della moglie, ma si amano ancora.
Lei, che ora è un lui, sa già di potersi collocare tra i gay perché non prova attrazione per le donne e le piace fare l’amore con suo marito che ama ancora.
Lui, che prima usava toni autoritari e intransigenti, adesso le dichiara appassionatamente il suo amore e di non poter continuare a vivere senza di lei, anche se adesso è diventato un lui.
Un film commedia che affronta temi attuali importanti e reali con intelligenza e toni divertenti, anche derivanti dalle complicazioni nell’utilizzo dei nuovi termini creati per indicare gli orientamenti sessuali e le diverse identità di genere esistenti, finalmente usciti dall’ombra e denunciati in tutta libertà.
Un mondo di persone che cercano la loro serenità semplicemente esprimendo se stesse.
I colori della verità, niente altro che questo, del pensiero pulito, della gioia, dell’onestà.
Insomma, quelli del nuovo mondo verso il quale gli stati democratici si stanno dirigendo e dove le persone che li abitano non useranno più coltelli per uccidersi tra loro, perché avranno trovato la serenità, riscoprendo il significato dell’amore nei loro cuori.
Inevitabilmente, dopo aver visto un film di questo tipo, ho ripensato a quello di una decina di anni fa dal titolo “Suburra” che la maggior parte di voi conoscerà sicuramente, e al disgusto e la rabbia provati nel vederlo.
In quest’ultimo film verità, infatti, sono state rappresentate le peggiori perversioni del vecchio mondo: cocainomani che stuprano minorenni dopo averle drogate, portandole addirittura alla morte e occultandone anche il cadavere.
Personaggi politici corrotti e privi di scrupoli usciti di senno, che abusano del loro potere per trascinare nello stesso oblio tutti i disperati di cui si circondano, approfittando della loro povertà.
No, non deve più esistere un mondo così, in bianco e nero, pieno di sporcizia spazzata via nascondendola sotto il tappeto.
La perfezione non è di questo mondo, è vero, ma esiste la verità e l’armonia implicita nella natura e a questa, come denunciò Galileo Galilei quasi cinquecento anni fa, è intelligente e saggio non opporsi.
La verità, infatti, resterà sempre tale nonostante l’ignoranza delle menti ottuse e venali ancora esistenti, che prima incitavano la Santa Inquisizione e oggi, nel silenzio e con l’indifferenza, ancora osteggiano l’evoluzione della civiltà e la corretta attuazione della giustizia.
Recensioni di Claudia Radi
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Claudia Radi, Autrice di libri, Commercialista, Revisore dei conti e Advisor nella crisi da sovraindebitamento e d’impresa.





