Il blog sta evolvendo nella sua linea editoriale: la pubblicazione sarà prevalentemente dedicata ad articoli tecnici, senza però rinunciare a momenti di apertura verso contenuti più personali e riflessivi, legati al senso più profondo dell’esperienza umana.
Questa poesia nasce da una meditazione sul tempo e sulla fragilità dell’esistenza, intesa come esperienza unica e irripetibile. Il testo si costruisce attorno all’immagine del fuoco che lentamente si consuma fino a spegnersi.
Nasce anche da suggestioni evocate dalla visione di un documentario sulla medium Sonia Benassi, che ha stimolato riflessioni sul senso della vita come esperienza transitoria.
Una magnifica opportunità
Mi spegnerò,
come un fuoco dimenticato nel camino,
quando restano le braci ancora per un po’
e poi, lentamente, solo cenere.
Mi spegnerò
se non alimenterò più l’ardore,
e già ora, senza di lui,
sento la forza affievolire,
la vita rallentare…
In questo cammino
la meta è la fine,
nell’attesa che il fuoco si spenga:
riprende ciò che ha prestato.
E l’anima evocata
si racconterà,
a chi non seppe udirla
quando nel corpo viveva
col suo cuore che amava.
Ma se mai hai anelato,
se mai hai amato,
di dolore parlerai,
per l’assenza,
per ciò che è svanito senza capire…
Per ciò che non hai saputo vivere,
durante quella vita in prestito,
magnifica,
breve,
intensa opportunità.
Claudia Radi
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