Perché hanno diviso la filosofia dalla scienza?
Me lo domando spesso.
Razionalmente posso capire il motivo, ma è anche vero che per noi umani non esiste solo la razionalità come strumento di valutazione.
Ritengo che il problema, quindi, ancora una volta, consista nella pretesa di voler separare quell’uno dal quale ogni cosa è stata generata, da tutto il resto.
Il mio discorso prescinde da qualunque motivo religioso, mi dispiace per coloro che pretendono di ricondurre la verità dell’essere umano solo al soprannaturale.
Le religioni, infatti, hanno sempre costituito un motivo di divisione del mondo e, per questo, dimostrano di essere contro l’unicità in cui credo.
E così, la scienza, si è incamminata lungo la sua strada ignorando il percorso compiuto dalla filosofia fino ad allora.
Gravissimo errore.
Pensare di poter rappresentare ogni verità solo se scientificamente dimostrata, escludendo la complessità dell’animo umano (e quindi di quella “non verità” la cui indagine costituisce il destino della verità, per citare un pensiero dell’eminente filosofo Emanuele Severino) è semplicemente drammatico.
Ogni verità conosciuta, infatti, implica il riconoscimento di altre ancora sconosciute e, per questo, non può considerarsi assoluta.
Ogni verità, quindi, non può prescindere da tutto quello che la circonda, che interagisce con lei e che non è stato ancora decodificato.
Ignorare le cause di un fenomeno categorizzato e decodificato, affermando che è il fenomeno in sé il problema, ritengo sia l’espressione più grave dell’ignoranza che il progresso scientifico ha generato.
Tutto questo per l’impostazione consumistica data alle nostre economie, generata dal capitalismo più gretto e antagonista del vero benessere sociale, che ora si è dimostrata fallimentare.
Perché?
Perché i problemi sociali che ne sono derivati hanno contaminato le menti e i cuori, e con loro sono ste tacitate le coscienze e le nostre anime.
Per concludere questa prima parte, vorrei precisare ulteriormente la mia opinione: ritengo che la filosofia sia umana e la scienza è robotica, ma è indiscutibile che entrambe siano indispensabili per l’umanità.
Va ripristinata la loro unicità.
Claudia Radi
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Claudia Radi è una Commercialista, Giurista, Advisor nella gestione delle crisi da sovraindebitamento e d’impresa, e Revisore legale dei conti.
Iscritta nell’ODCEC di Roma Sezione A dal 1988, dal 19 aprile 2023 trasferita d’ufficio al neocostituito ordine territoriale di Velletri-RM-; iscritta nel Registro dei Revisori legali dei conti dal 1999.
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Claudia Radi (appassionata di filosofia e psicologia) è anche autrice di libri pubblicati in Self Publishing su Amazon.:
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