Come ogni notizia diramata sinteticamente attraverso i telegiornali, anche quella di El Niño persistente fino al mese di febbraio 2027 va approfondita per capirla bene.
Ad un certo punto, infatti, a forza di ascoltare questi flash diramati, mi sono interrogata sul loro reale significato.
La notizia che il Ministro Valditara non ha previsto uno slittamento della data di apertura delle scuole per il caldo, e che il governo ha stanziato 20 milioni di euro per strumenti e dispositivi di raffrescamento al loro interno, mi ha definitivamente indotto ad approfondire la convinzione che stavo maturando di un caldo perpetuo ed estenuante fino al mese di febbraio 2027!
Che cosa è El Niño?
Un fenomeno climatico, una fase ricorrente del sistema oceano-atmosfera del Pacifico tropicale.
Di che cosa parliamo quando ci riferiamo a El Niño del 2026?
La situazione attuale è piuttosto eccezionale.
Al 4 settembre 2026, El Niño è ormai saldamente instaurato e si prevede che continui a rafforzarsi nei prossimi mesi, raggiungendo un’intensità molto forte verso la fine dell’anno.
NOAA (Centro di previsione climatica https://www.cpc.ncep.noaa.gov/ ) rilevava già ad agosto anomalie della temperatura superficiale del Pacifico orientale superiori a +2 °C, con oltre il 90% di probabilità che l’evento raggiunga una categoria molto forte nell’autunno-inverno 2026/27.
Per ottobre-dicembre, NOAA stimava inoltre un 69% di probabilità di un evento storico, definito come un Niño-3.4 superiore a +2,5 °C, ma non significa necessariamente il 69% di probabilità di avere un inverno storico in Italia.
E proprio ieri la WMO (Organizzazione Meteorologica Mondiale) ha aggiornato le proprie previsioni: secondo le nuove proiezioni, El Niño ha quasi il 100% di probabilità di persistere almeno fino a febbraio 2027 e potrebbe diventare uno degli episodi di El Niño più intensi mai osservati nell’era delle osservazioni moderne.
🌡️ Perché è così importante?
La cosa particolare è la combinazione di El Niño molto intenso + riscaldamento globale già elevato.
El Niño comporta un trasferimento di calore dall’oceano all’atmosfera.
Di conseguenza, nei prossimi mesi è probabile un’ulteriore spinta verso temperature globali eccezionalmente elevate.
Ma El Niño non significa semplicemente “farà più caldo ovunque”.
Modifica la circolazione atmosferica e quindi può produrre piogge torrenziali in alcune zone e siccità in altre.
E per l’Italia?
Qui bisogna essere più prudenti.
El Niño non permette di prevedere direttamente che inverno avremo in Italia.
L’effetto sull’Europa è indiretto e dipende dall’interazione con altri fattori atmosferici e oceanici.
Tuttavia, essendo questo un evento particolarmente forte, è interessante seguire soprattutto:
- autunno 2026: possibili anomalie nella circolazione atmosferica europea;
- inverno 2026/27: El Niño può contribuire a modificare le configurazioni della circolazione atmosferica che interessano l’Europa;
- temperature: il contesto globale molto caldo aumenta la probabilità di periodi eccezionalmente miti;
- precipitazioni: potrebbero esserci periodi molto piovosi alternati a fasi secche, ma non è corretto dire oggi che El Niño provocherà un inverno secco o piovoso in Italia.
Una cosa interessante: non dobbiamo aspettarci necessariamente un “inverno caldo” continuo. Anche durante un forte El Niño possono verificarsi irruzioni fredde importanti in Europa.
È probabile che nei prossimi mesi aumenti il rischio di anomalie termiche e di precipitazioni estreme in diverse parti del mondo. Per l’Italia, tuttavia, non è ancora possibile stabilire con certezza quale sarà l’andamento complessivo delle temperature e delle precipitazioni dell’autunno e dell’inverno.
La domanda che mi sono posta: farà caldo fino a febbraio?
No, non è questo che significa la previsione.
Quello che le organizzazioni meteorologiche prevedono con altissima probabilità è che El Niño rimarrà attivo fino a febbraio 2027.
Questo fenomeno modifica la circolazione atmosferica e aumenta la probabilità di anomalie di temperatura e precipitazione in diverse aree del pianeta.
Ma non significa che l’Italia vivrà sei mesi consecutivi di caldo.
Potranno esserci periodi miti, periodi freddi, perturbazioni, irruzioni fredde e, naturalmente, anche nevicate.
A questa distanza temporale non è possibile stabilire la sequenza degli eventi meteorologici italiani.
Insomma, possiamo prepararci a un El Niño eccezionalmente forte e a mesi climaticamente interessanti.
Ma non a sei mesi di estate italiana: questa, almeno per ora, è un’altra storia.
Claudia Radi
🔗 I link
Per seguire gli aggiornamenti sulla situazione climatica, vi lascio i seguenti link sui quali potervi collegare:
1. WMO – El Niño/La Niña Update, agosto 2026
È il link più importante: contiene l’aggiornamento del 3 settembre 2026 e la previsione quasi del 100% di persistenza fino a febbraio 2027. WMO – El Niño/La Niña Update (agosto 2026)
2. WMO – Global Seasonal Climate Update settembre-novembre 2026
Molto utile perché passa dal semplice fenomeno El Niño alle previsioni globali di temperatura e precipitazione. WMO – Global Seasonal Climate Update SON 2026
3. NOAA – Climate Prediction Center
È la fonte da cui provengono i dati NOAA sul >90% di probabilità di El Niño molto forte e sul 69% di probabilità di evento storico nel trimestre ottobre-dicembre. NOAA / Climate Prediction Center – ENSO
4. ECMWF – approfondimento su El Niño e previsioni stagionali
È particolarmente utile e spiega bene perché una previsione stagionale non equivale a una previsione meteorologica giorno per giorno. ECMWF – How confident should we be in a prediction of El Niño?
Per chi vuole seguire l’evoluzione delle temperature globali ed europeee, aggiungo anche Copernicus Climate Change Service. A luglio 2026, Copernicus aveva già rilevato condizioni oceaniche eccezionalmente calde e un’intensa anomalia di caldo nell’Europa occidentale.





