Copertina del libro le Confessioni di Sant'Agostino

Pensieri periodici dal blog: chi teme Dio e chi ama Dio

Chi ha fede in Dio non può che esserne innamorato.

Probabilmente la lettura delle Confessioni di Sant’Agostino mi sta influenzando.

La sua passione, presente in ogni pagina di riflessione del suo libro, non può non essere percepita dal lettore e lasciare il segno.

Tutta la sua vita passata al setaccio, sempre con l’inciso: ‘E tu, Signore, così buono…’, mi hai perdonato, mi hai aspettato, mi hai comunque accompagnato.

Il senso è più o meno questo.

Sant’Agostino è un uomo profondamente innamorato dell’amore di Dio che, d’improvviso, gli si è scagliato contro fermandogli il passo.

Lui lo ha visto, non solo con gli occhi, ma con tutto sé stesso.

Deve essere stato meraviglioso, una rivelazione profonda e totale che lo ha reso santo per tutto il resto dei suoi giorni.

Mi chiedo quanti credenti abbiano letto questo testo impregnato di amore, di verità e di fede.

Me lo chiedo perché incontro molte persone che dichiarano apertamente il loro amore per Dio.

Ma quell’amore dove si manifesta? Quale traccia lascia nella vita?

È inevitabile interrogarsi su Dio e sull’amore.

Perché? Perché l’amore e la fede sono da sempre la forza che sostiene il mondo.

Guardando il mondo di oggi, mi chiedo se l’apparenza abbia sostituito la forza.

Penso sia legittimo in questo contesto porsi una domanda di questo tipo.

Io mi pongo sempre molte domande…

Me le pongo come essere umano che si assume le responsabilità delle sue scelte, soprattutto di quelle non facili.

Me le pongo perché ritengo che la superficialità e l’ipocrisia che spesso incontro siano l’antitesi della fede e del conseguente approccio vitale al quotidiano.

E allora questo pensiero periodico dal blog, lo voglio dedicare a tutte quelle persone che si dicono innamorate di Dio ma poco della vita e della sua bellezza.

La vita e la sua bellezza sono l’espressione concreta di tutto ciò che abbiamo.

Se queste cose derivano da Dio, allora sono la prima cosa da difendere e da indagare.

Chi difende la vita e la sua bellezza, non può schierarsi contro l’umano, chiunque esso sia e neppure ignorare o banalizzare la sua complessità.

È nell’essere umano che la creazione raggiunge una delle sue espressioni più alte, perché è in lui che emerge il conflitto tra il bene e il male, tra l’amore e il rifiuto dell’amore, tra ciò che costruisce e ciò che invece distrugge.

La fede non è una fuga dalla complessità umana, ma una capacità maggiore di entrarci.

Quello su cui mi interrogo profondamente è proprio questo: avere fede, una fede grande, e incontrare continuamente una rappresentazione della fede che sembra aver dimenticato l’amore.

Parlo di coloro che amano il giudizio e non le persone e la vita per quello che sono: fragilità, dolore, contraddizione, solitudine.

Personalmente credo che chi ha fede sia chiamato ad amare: è questo l’unico approccio impregnato di fede che riconosco come vero.

E poi studia, si espone, ha la passione per affrontare la vita; un po’ come fece Darwin.

Ecco una dimensione importante che forse fino ad ora non è emersa abbastanza: la passione per la verità.

Darwin, al di là delle posizioni personali sulla fede (che furono complesse e cambiarono nel tempo), rappresenta bene l’uomo che osserva il mondo con meraviglia, pazienza e coraggio intellettuale.          

La ricerca non come negazione del mistero, ma come immersione nella realtà.

Il collegamento con Agostino è inevitabile.

Questi due uomini diversissimi sono accomunati da una cosa: non hanno avuto paura della realtà.

L’uomo veramente orientato alla verità non teme di guardare.

E chissà quante donne, nella storia, hanno guardato e visto, hanno pensato e cercato, ma le loro riflessioni e intuizioni non sono arrivate fino a noi.

Agostino ha scavato dentro di sé; Darwin ha scavato nella natura.

Entrambi hanno cercato la verità con passione.

La fede, quando è autentica, non ha bisogno di essere esibita.

Non perché debba nascondersi, ma perché si riconosce dai frutti che produce: dalla capacità di amare, dalla sete di conoscenza, dal coraggio di interrogarsi sulla vita e sull’uomo.

Se hai incontrato davvero l’amore di Dio, quell’incontro dovrebbe renderti capace di amare di più il mondo.

Nelle Confessioni Sant’Agostino non racconta di aver trovato una regola: racconta di aver incontrato un amore che lo ha cambiato.

E questa differenza sostanziale è probabilmente quella distanza che sento profondamente tra fede viva e semplice appartenenza.

Claudia Radi (.blog)

***********************************************************************************************************************

Claudia Radi (appassionata di filosofia e psicologia) è anche autrice di libri pubblicati in Self Publishing su Amazon.:

” Sulla poesia: il frutto di un’esperienza psicoterapica di autenticazione” volume primo, pubblicato nel mese di ottobre 2023, link Amazon per l’acquisto: https://amzn.eu/d/53cUhYj

‘’Poesie di una donna del XXI secolo, con l’analisi e il commento dell’Intelligenza Artificiale” pubblicato il 19 dicembre del 2023, link Amazon per l’acquisto: https://amzn.eu/d/2bETRc4 

“Ecopoesie, la terra in guerra”, pubblicato il 22 luglio 2024, link Amazon per l’acquisto: https://amzn.eu/d/0cq8i7xs, disponibile per essere acquistato anche dalle librerie

E-book “Ecopoesie, la terra in guerra”, pubblicato il 07 febbraio 2025, link Amazon per l’acquisto https://amzn.eu/d/1T7hLzT

“Poesie d’amore “new age”: La guarigione dell’anima” pubblicato il 12 febbraio 2025 su Amazon link: https://amzn.eu/d/ePxUeYK

Facebook
WhatsApp
Telegram
Twitter
LinkedIn